Cortellazzo

Tra Storia e Tradizione

Cortellazzo, un borgo sospeso tra natura, storia e tradizione.

Dopo la Pineta di Jesolo si può ammirare un stupenda area che chiude il lungo litorale: Cortellazzo. Un luogo dove storia e tradizioni di incrociano, facendo vivere emozioni senza tempo.
All’estremità est di Jesolo, al termine della rigogliosa Pineta, si trova Cortellazzo, un luogo dove natura, storia e tradizioni si intrecciano, facendo vivere emozioni senza tempo. Il villaggio di Cortellazzo sorse dopo il 1601, quando la Serenissima terminò lo scavo del canale Cavetta per facilitare i collegamenti tra la laguna di Venezia e l'area friulana.

Il conseguente aumento dei traffici fluviali favorì la nascita di un piccolo borgo, costituito da un’osteria, qualche abitazione e una chiesetta intitolata alla Madonna del Rosario (1698).

Il paesaggio
e i percorsi ciclo-pedonali

Il caratteristico villaggio sorge sul punto in cui il canale Cavetta si immette nel Piave, in prossimità della sua foce. Il territorio di Cortellazzo, infatti, si estende sino al mare (Jesolo Pineta) e, in parte, sull’argine sinistro del Piave (perlopiù in comune di Eraclea) comprendendo parte della Laguna del Mort, sito di interesse comunitario e, secondo Legambiente, una delle undici spiagge più belle d’Italia. Rappresenta una vestigia dell’antico cordone litoraneo che, fin dall’inizio del primo millennio, separava la Laguna Veneta (che allora si estendeva dal Po all’Isonzo) dal mare Adriatico. All’alba e al tramonto la caratteristica darsena dei pescatori regala scorci di rara bellezza e poesia. 

Cortellazzo inoltre è uno snodo ciclabile importante che collega il lido di Jesolo a Caorle o, seguendo il Piave, fino a San Donà di Piave. 

Con partenza alla spiaggia libera della foce del Piave si può percorre il suggestivo percorso pedonale su passerelle di legno che si snoda lungo le dune di sabbia o perdersi tra i sentieri della selvaggia pineta. 

Cortellazzo e la grande guerra

Cortellazzo, vista la sua posizione sul fronte del Piave,  fu teatro di uno dei momenti più decisivi della prima guerra Mondiale.  il 16 novembre 1917: le due corazzate austriache Budapest e Wien, che avevano iniziato il bombardamento della costa, si scontrarono con due Mas comandati da Costanzo Ciano. Questi ultimi lanciarono dei siluri contro il nemico, ma non ebbero successo; gli Austriaci, tuttavia, temendo una nuova azione, batterono in ritirata. L’impresa valse a Ciano diverse onorificenze, tra cui il titolo di “conte di Cortellazzo”. 

Il tenente di vascello Andrea Bafile, a cui è intitolata la via principale di Jesolo, cadde in combattimento proprio nel porto di Cortellazzo. 

Sono attualmente  in corso i lavori di ristrutturazione della ex caserma de Simone di Cortellazzo che diventerà un museo della storia della grande Guerra. 

Cortellazzo vanta una grande tradizione culinaria legata all’attività della pesca; Numerosi sono i ristoranti e le trattorie che interpretano ciascuno a suo modo la cucina del territorio. 

Durante tutto l’anno vengono organizzati dalla vivace comunità locale  numerosi eventi tradizionali. Imperdibili le feste del pesce durante i mesi estivi.

Per consultare gli eventi e le iniziative in programma clicca qui (https://www.facebook.com/borgodicortellazzopineta).

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