Sport
Jesolo, energia allo stato puro
Scopri tantissime attività outdoor e indoor per divertirti e tenerti in forma.
A Jesolo lo sport è di casa e sono numerosi gli eventi e le manifestazioni sportive che si svolgono nel corso dell’anno in città.
Se sei un turista dinamico e attivo, amatore o professionista, a Jesolo c’è proprio tutto quello che serve per rendere la tua vacanza indimenticabile. In città troverai impianti sportivi per tutte le principali discipline, centri per praticare sport acquatici, beach volley e attività sulla sabbia, oltre ad uno skatepark, un golf club da 18 buche, una piscina comunale e diverse strutture indoor e outdoor per praticare sport.
Jesolo, always on!



Fare sport a Jesolo
- Via Bafile XXIII Accesso al Mare 30016 Lido di Jesolo
- Via Bafile XXIII Accesso al Mare 30016 Lido di Jesolo
- Via Bafile XXIII Accesso al Mare 30016 Lido di Jesolo
- Via Bafile XXIII Accesso al Mare 30016 Lido di Jesolo
- Via Bafile XXIII Accesso al Mare 30016 Lido di Jesolo
- Via Bafile XXIII Accesso al Mare 30016 Lido di Jesolo
- Via Bafile XXIII Accesso al Mare 30016 Lido di Jesolo
- Via Bafile XXIII Accesso al Mare 30016 Lido di Jesolo
- Via Bafile XXIII Accesso al Mare 30016 Lido di Jesolo
- Via Bafile XXIII Accesso al Mare 30016 Lido di Jesolo
- Via Bafile XXIII Accesso al Mare 30016 Lido di Jesolo
- Via Bafile XXIII Accesso al Mare 30016 Lido di Jesolo
Scopri i Parchi di Jesolo
Prendi un respiro
e rilassati nel verde.
e Nordic walking
Se sei un amante del trekking qui a Jesolo troverai tanti sentieri per esplorare l’entroterra e la spiaggia più bella dell’Alto Adriatico. Oppure puoi unirti alle fila del Nordic Walking Jesolo, praticando questa forma di fitness divertente e dinamica, e mantenere uno stile di vita sano e attivo.
- Lunghezza: in bicicletta 20,5 km; a piedi 21,3 km
- Tempi di percorrenza: in bicicletta 2h 45′; a piedi 6h 30′
- Difficoltà tecniche: gran parte della rotabile Jesolo-Porte del Cavallino è a fondo ghiaioso. L’argine di sinistra del Sile-Piave Vecchia può presentare tratti con alte erbe che ostacolano il passaggio
- Periodo consigliato: tutte le stagioni
- Altre indicazioni utili: nel percorso Jesolo-Porte del Cavallino non è consentito abbandonare la rotabile ed inoltrarsi nei campi; trattasi infatti di Azienda Faunistico-Venatoria attentamente e severamente sorvegliata. Attenzione ai divieti di accesso presso la darsena del Porto di Piave Vecchia
- Interessi prevalenti: naturalistico-paesaggistico-storico
Il percorso
L’escursione inizia dal piazzale antistante la chiesa di Jesolo; si supera il ponte girevole sul Sile-Piave Vecchia e si prosegue oltre la rotatoria diretta all’innesto con la strada provinciale per Jesolo-Lido. Si lascia sulla sinistra il vecchio municipio e si prosegue a sinistra del bivio, costeggiando il fiume lungo via Cristo Re. Percorse poche centinaia di metri si passa sotto il ponte della strada provinciale e si prosegue fino a giungere in vista degli specchi acquatici del Lago di Nembalissa.
Si costeggia quindi Valle Dragojesolo, superando alcune abitazioni rurali e arrivando al caratteristico edificio del Palazzòn. Si continua costeggiando il fiume, che descrive un’ampia ansa, allontanandosi brevemente dal margine della valle, celato da una sacca agraria bonificata. Superato il rudere di Cà Marcello, vecchia stalla in rovina, il percorso prosegue in un contesto di massima tranquillità, in un paesaggio che pare immutabile nel tempo.
Giunti alle storiche Porte del Cavallino, si procede fino alle strutture della Conca di navigazione, si transita sulle passerelle metalliche e si raggiunge lo stradone che percorre l’argine fluviale diretto al Ponte di Cavallino. Lasciando sulla sinistra le barene di una piccola valle da pesca e sulla destra una bilancia sospesa sul fiume, si giunge al Provinciale Punta Sabbioni-Jesolo. Superata una prima rotonda, si prosegue verso una seconda rotatoria, diretta al Porto di Piave Vecchia. Giunti allo svincolo, tenendo la sinistra e seguendo la segnaletica, si giunge in vista del caratteristico faro.
Ultimata la visita alla sponda fluviale di foce, si ritorna al Ponte di Cavallino e si affronta il percorso di ritorno lungo l’itinerario descritto.