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Jesolo è la località in cui tutti possono vivere la propria vacanza perfetta, perché racchiude tante possibilità diverse di esperienze: ci sono il mare cristallino, la spiaggia lunghissima e dotata di ogni servizio, il lungomare infinito ricco di locali notturni; ma anche paesaggi incantati, dominati da una natura in cui la mano dell’uomo opera insieme alla preponderanza dell’acqua, in una lotta – e collaborazione – continua che hanno dato vita a un ambiente patrimonio dell’umanità e che merita di essere ammirato e tutelato nella sua grande bellezza.

Se sei un amante del trekking scegli Jesolo per la tua vacanza green, tanti sentieri da esplorare nell’entroterra e la spiaggia più bella dell’Alto Adriatico per rilassarsi dopo una piacevole passeggiata.

Negli ultimi anni sempre più hotel hanno deciso di fornire ai propri ospiti alcuni servizi extra, pensati appositamente per gli appassionati di camminate: questi hotel fanno parte del club “Walking Hotel” 

Sono stati pensati per te diversi percorsi, con diverse lunghezze e difficoltà, puoi decidere di affrontarli interamente oppure solo alcune parti, scopri quali sono qui sotto!

ITINERARI

Caposile, Jesolo e i Salsi. Il Fiume, la campagna, le Valli da pesca
  • Lunghezza: 20,8 km

  • Tempi di percorrenza: 3h 30′

  • Difficoltà tecniche: la provinciale Jesolana e la strada comunale dei Salsi risultano particolarmente trafficate nei mesi estivi.

I due tratti non asfaltati del percorso possono presentarsi con fondo sconnesso o fangoso in caso di pioggia.

  • Periodo consigliato: primavera e autunno

  • Altre indicazioni utili: nei mesi estivi ed autunnali nel tratto Caposile-Jesolo è possibile l’acquisto diretto di frutta, ortaggi e piante ornamentali presso i produttori.

  • Interessi prevalenti: paesaggistico-naturalistico-storico

L’ambiente

Il percorso si sviluppa tra Caposile e Jesolo sulle rive del Sile, quindi partirai all’esplorazione di un ambiente tipicamente fluviale, con la natura rigogliosa a fare da cornice al placido scorrere delle acque del fiume. 

L’escursione è interessante anche per la diversità di ambienti e paesaggi che si apriranno ai tuoi occhi: a rigogliosi canneti si alternano i frutteti che fanno parte dell’ambiente agrario jesolano, in una suggestiva commistione tra la componente naturale e quella antropica, con case di piccole comunità di agricoltori a punteggiare il territorio.

Una laguna assolutamente diversa rispetto all’immaginario comune ma non meno affascinante, ricoperta di folte siepi dal profumo intenso, che si aprono per offrire la vasta visione di spazi che l’uomo ha occupato ma non dominato.

Da Santa Maria di Piave a Lio Maggiore. La laguna dei grandi orizzonti
  • Lunghezza: 22,4 km

  • Tempi di percorrenza: 3h

  • Difficoltà tecniche: gran parte del percorso si svolge su strada a fondo ghiaioso, debolmente trafficata, ma che può presentare vaste pozzanghere in caso di pioggia

  • Periodo consigliato: tutte le stagioni

  • Altre indicazioni utili: S. Maria di Piave si raggiunge attraverso la Strada Provinciale Caposile-Jesolo; l’abitato si trova a 3,5 km da Caposile. Se si escludono alcune abitazioni private, gran parte del percorso è del tutto privo di punti di appoggio

  • Interessi prevalenti: paesaggistico-naturalistico-etnografico

L’ambiente

Da Torre Caligo, un fortilizio con funzioni difensive di epoca romana, ci si incammina lungo una strada polverosa sulle rive del Canale Caligo, che prende il nome dalla torre.

L’itinerario è stato molto importante in passato: da qui passavano tutte le merci dirette a Lio Maggiore, da dove partivano le grandi navi veneziane in direzione dell’Oriente. Purtroppo di questo glorioso passato sono rimasti solo alcuni segni lungo il percorso, perché in queste zone l’acqua ciclicamente si riappropria di territori che gli erano stati sottratti da “bonifiche di rapina”, in una lotta continua tra uomo e natura, che si sublima nel tipico paesaggio della barena, fatta di terreni pianeggianti periodicamente sommersi dalle maree.

La strada polverosa si farà sempre più stretta e ti troverai, quasi d’improvviso, circondato solo da acqua, al centro di un paesaggio assolutamente unico, in cui la laguna e il cielo si confondono, abbracciati in un unico blu, che assume fantastici riflessi porpora e oro durante le prime luci dell’alba e al tramonto del sole.

Da Jesolo alle porte del Cavallino. I silenzi della Sile-Piave Vecchia
  • Lunghezza: in bicicletta 20,5 km; a piedi 21,3 km

  • Tempi di percorrenza: in bicicletta 2h 45′; a piedi 6h 30′

  • Difficoltà tecniche: gran parte della rotabile Jesolo-Porte del Cavallino è a fondo ghiaioso. L’argine di sinistra del Sile-Piave Vecchia può presentare tratti con alte erbe che ostacolano il passaggio

  • Periodo consigliato: tutte le stagioni

  • Altre indicazioni utili: nel percorso Jesolo-Porte del Cavallino non è consentito abbandonare la rotabile ed inoltrarsi nei campi; trattasi infatti di Azienda Faunistico-Venatoria attentamente e severamente sorvegliata. Attenzione ai divieti di accesso presso la darsena del Porto di Piave Vecchia

  • Interessi prevalenti: naturalistico-paesaggistico-storico

L’ambiente

L’itinerario parte dalla foce del Sile, appena fuori Jesolo; l’ambiente fluviale ti accompagna per diversi chilometri, con poderosi canneti a fare da sfondo alla tua escursione.

Proseguendo oltre la riva del fiume ci si inoltra nella valle di Dragojesolo: la zona, “stretta” tra il fiume Sile e la Laguna veneta, è caratterizzata dalla vastità di paesaggi che si fondono, fino a confondersi lungo lo stradone, che regala in alcuni punti scorci agrari davvero unici e irrepetibili altrove.

Arrivato al Porto di Piave Vecchia, ti imbatterai, quasi improvvisamente, negli effetti dell’urbanizzazione turistica ma, superata questa lingua di terra si riaprirà ai tuoi occhi la Laguna incontaminata, rifugio di avifauna maestosa, ben rappresentata dal germano, “simbolo” della zona.