#JESOLOPEOPLE: Luca Fizzo, Organizzatore di eventi

Jesolo è una città fatta di mare, design, eventi. E molto altro. Ma soprattutto, è fatta di persone. Per questo abbiamo deciso di dedicare sul nostro blog uno spazio che abbiamo chiamato #Jesolopeople, in cui raccontare le storie della “gente di Jesolo”. C’è chi è qui da sempre e chi è arrivato dopo. Non importa. Quelle che cerchiamo sono storie che valga la pena raccontare.

Questa volta abbiamo visto la Jesolo capitale dell’intrattenimento attraverso gli occhi di qualcuno che di eventi se ne intende parecchio: Luca Fabbro, alias Luca Fizzo (“È il mio soprannome ma tutti mi conoscono come Fizzo, persino la posta mi arriva a quel nome!”). Ecco cosa ci ha raccontato.

Dal disco-bar al teatro-bar

Tutto ebbe inizio negli anni ’70, quando Luca e suo fratello Fabrizio decisero di aprire un piccolo locale vicino a Piazza Drago. All’epoca a Jesolo c’erano molte discoteche e diversi bar, ma mancava la via di mezzo: un po’ per gioco, un po’ per caso, i due fratelli crearono quello che Fizzo definisce un “rudimentale” disco-bar. Nonostante il successo dell’iniziativa, la collocazione in un centro abitato portava con sé diverse criticità, perciò i due decisero di guardarsi intorno e trovare una nuova collocazione.

Un mio amico mi propose di prendere in carico un locale che la sua famiglia aveva appena acquistato, nella zona del faro. Al tempo ero indeciso, perché la location era molto bella ma la zona era abbastanza degradata. Poi mi sono detto ‘vabbè, proviamoci!’, e così ci siamo lanciati in quest’impresa: abbiamo rinnovato il posto e lo abbiamo trasformato in un teatro-bar! Volevamo realizzare un’evoluzione del disco-bar, in cui lo spettacolo fosse la chiave di tutto: dal jazz al cabaret, negli anni si sono susseguiti diversi eventi, arrivando a coinvolgere anche artisti nazionali e internazionali”.

La passione per gli eventi era definitivamente sbocciata, e Luca decise di creare una sua società per occuparsi esclusivamente di questa attività.

Spritz, musica e cultura: gli eventi a 360° di Jesolo

La collocazione vicina alla spiaggia del faro ispirò Fizzo a reinventare quest’ultimo spazio, trasformandolo in una location destinata a grandi eventi.

Il primo che ho organizzato con il mio team è stato lo ‘Spritz on the beach’, un grande aperitivo musicale sulla spiaggia, e si può dire che abbiamo fatto subito centro: alla prima edizione sono venute ben 10mila persone! Negli anni siamo cresciuti e con le successive edizioni abbiamo avuto l’onore di ospitare big della musica come Roy Paci e Caparezza. La collaborazione con diversi operatori di Jesolo ha poi permesso alla spiaggia del faro di diventare una location per eventi riconosciuta in tutta Italia. Nel tempo si sono susseguiti infatti dj e artisti internazionali, come Moby e i The Chemical Brothers, arrivando ad ospitare anche il Coca-Cola Mtv Tour, con due ore di diretta tv e artisti di fama mondiale”.

I nomi e i numeri di questi eventi (29mila persone per il concerto dei The Chemical Brothers) sono già rappresentativi del loro successo, ma Fizzo ci ha raccontato di un altro primato curioso.

All’apertura del nuovo locale abbiamo pensato di reinventare un cocktail che ai tempi non era assolutamente diffuso come oggi, ed era per lo più consumato da chi staccava dal lavoro e voleva bersi una cosa veloce prima di tornare a casa: lo spritz. Lo abbiamo trasferito dal flute stretto al bicchiere largo, più elegante, e aggiunto tanto ghiaccio. Non solo è diventato l’aperitivo preferito della gente, ma negli anni ’90 eravamo il locale in Italia che consumava più bottiglie della base alcolica del cocktail!”.

Accanto agli eventi più ‘goliardici’ sono nate anche iniziative in ambito culturale, come il B.A.M. (Beach, Art, Music), organizzato in collaborazione con un locale sulla spiaggia.

Due anni fa ho parlato con Giovanni Giusti, del Teatro dei Pazzi, della possibilità di realizzare un contenitore di arte, cultura e intrattenimento a Jesolo. L’idea gli è piaciuta, e così nel 2020 è nato il B.A.M.: il successo della prima edizione ci ha permesso quest’anno di estendere l’evento anche alle piazze, e la cosa ha avuto un ottimo riscontro! Per esempio la biografia di Amy Winehouse a Jesolo Paese è stata molto partecipata, segno che gli eventi si possono organizzare per tutta la città”.

Una passione personale, un’energia della comunità

L’organizzazione di eventi è sicuramente un’attività interessante e complessa. Fizzo ci ha però detto che per ottenere la formula del successo bastano due ingredienti: la passione e il lavoro di squadra.

La mia non è una professione, è una passione: è come essere innamorato! Le idee non nascono a tavolino, lascio andare la creatività e poi quando ne ho una la sviluppo insieme alla mia squadra. È fondamentale avere un team che ti supporta, senza non si potrebbe realizzare nulla”.

Anche perché le difficoltà sono proporzionali alla dimensione dell’evento, e più questo è grande più sono le persone da coordinare e i rischi legati alla buona riuscita di quanto programmato. Ma le soddisfazioni sono superiori alle difficoltà.

La cosa è complessa, ma quando arrivi alla fine e il risultato c’è stato.. è magia! Tutte le paure  che hai prima e durante spariscono. Certo, io sono una persona egocentrica e quando un evento funziona mi piace poter dire ‘questo l’ho fatto io!’. Ma la cosa che più amo è che questa stessa carica si trasmette al pubblico, e quando vedo che le persone sono contente allora torno a casa appagato. Mi piace pensare che le faccio divertire con i miei sogni!

E non si tratta solo del pubblico, l’intera città si attiva in queste occasioni.

Sono più di trent’anni che faccio questo mestiere e uno degli aspetti più belli è la cooperazione con gli operatori, la possibilità di fare rete con tutti. Da Lido a Paese quando si organizza un grande evento si respira un’aria di fermento a Jesolo, perché si tratta di un orgoglio cittadino, di un’energia che coinvolge tutti!”.

Un sentimento che secondo Fizzo si può vivere anche oltre la stagione estiva: “Negli ultimi dieci anni la città ha iniziato a riempirsi anche fuori stagione. Nei weekend le presenze sono tante e in risposta molti locali hanno iniziato a rimanere aperti oltre settembre”.

Nonostante le criticità del 2020 e le incertezze per i prossimi mesi, la voglia di mettersi in gioco batte qualsiasi incognita. Basta pensare alla buona riuscita delle due edizioni del B.A.M., che sono state organizzate proprio nei due anni di pandemia. E lo sguardo al futuro è altrettanto ottimista: l’idea di organizzare anche qualche evento in inverno e un progetto (ancora top secret!) in collaborazione con i fratelli.

Chi si ferma è perduto insomma. E né Jesolo nè Fizzo hanno intenzione di fermarsi.

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